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Con il presente articolo vorremmo fare il punto odierno sulle disposizioni normative principali per le centrali termiche, considerando che spesso i nostri scaldabagni possono rientrare, da soli o in gruppo, nei range di potenza previsti dalla normativa vigente.

Caso 1 - centrali con potenza termica tra i 35 kW (30000 kcal/h) e i 116 kW (100000 kcal/h): premettiamo che l'articolo 751.03.1.2 della V edizione della norma CEI 64-8, ha chiarito una volta per tutte che, salvo casi del tutto particolari, gli ambienti in cui si svolgono le 97 attività elencate nel DM 16-02-82 e soggette a verifica dei Vigili del Fuoco, sono da considerare come luoghi a maggior rischio in caso di incendio, con conseguente obbligo di progetto dell'impianto elettrico. Il caso tra i 35 e i 116 kW non essendo elencato tra i 97 casi non è a rischio in caso di incendio secondo tale norma. Tuttavia sempre nello stesso articolo viene indicato che è comunque possibile avere ambienti a maggior rischio di incendio in luoghi non soggetti a Certificato Prevenzione Incendi se sussistono particolari condizioni di rischio o se vi sono specifiche disposizioni dei Vigili del Fuoco. Per cui in presenza di tale parziale contrasto normativo si consiglia, se possibile, di eseguire sempre il progetto dell'impianto elettrico. In alternativa, per informarsi su eventuali modifiche a livello regionale/comunale, si consiglia di informarsi presso l'ente locale e proporgli direttamente il caso specifico.

Caso 2 - centrali a gasolio con potenza termica superiore a 116 kW: non prese in considerazione.

Caso 3 - centrali a metano o GPL con potenza termica superiore a 116 kW: centrali di questo tipo ricadono nell'ambito di applicazione delle norme CEI che disciplinano la classificazione degli ambienti e la realizzazione degli impianti elettrici in presenza di atmosfera potenzialmente esplosiva. Per tutte le centrali termiche a gas potenzialmente esplosivo è obbligatorio redigere un documento di classificazione delle aree ai sensi della norma CEI 31-30, compilato da un tecnico competente e conforme alle indicazioni della norma CEI EN 60079-10 e relative guide di applicazione CEI 31-35 e 31-35A (in teoria la classificazione delle zone con pericolo di esplosione dovrebbe essere fatta a prescindere dalla potenza della caldaia perchè il pericolo di esplosione non dipende da quest'ultimo parametro). Per potenze superiori a 116 kW, quindi, ricordiamo che oltre alle regole di prevenzione incendi del DM 12-04-96 e all'obbligo di progetto dell'impianto elettrico, bisognerà richiedere anche il Certificato Prevenzione Incendi.

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