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I colpi d'ariete sono una delle cause statisticamente più frequenti che portano al danneggiamento irreversibile degli scaldacqua ad accumulo. E’ interessante sottolineare l'importanza che è necessario prestare a tali eventi, nonché indicare il metodo principale per prevenirli.


I colpi d'ariete sono colpi forti ed in rapida successione, che si generano in condotte chiuse quando il fluido è frenato o accelerato in tempi molto brevi, ad esempio quando si chiude rapidamente un rubinetto oppure quando si avvia o si arresta una pompa. Sono quindi colpi provocati dall'energia, ceduta o sottratta al fluido, quando si varia la sua velocità e possono creare una notevole “onda d’urto”, potenzialmente fatale per l’impianto e gli apparecchi direttamente connessi ad esso.

L'intensità dei colpi d'ariete idraulici dipende da fattori molto complessi da determinare e da collegare fra loro. In linea generale la pressione totale che può venirsi a creare nell’impianto è data dalla somma della pressione di esercizio e della pressione generata dal colpo d’ariete, così calcolabile:

Pt = Pes + 2 x V x L / ( G x T ), dove:

Pt = pressione totale, misurata in m.c.a.

Pes = pressione di esercizio, misurata in m.c.a.

V = velocità dell'acqua, misurata in m/s

L = lunghezza della tubazione, misurata in m

G = accelerazione di gravità, misurata in m/s2

T = tempo di chiusura della valvola/rubinetto, misurato in s

Facendo un esempio di calcolo all'interno di un normale impianto idraulico, considerando una velocità dell'acqua di 5 m/s, una lunghezza della tubazione coinvolta dal fenomeno di 40 m, un tempo di chiusura della valvola/rubinetto di 0,25 s e una normale pressione di esercizio (Pes) di 35 m.c.a., si ha:

P = 35 + [ 2 x 5 x 40 / ( 9,8 x 0,25) ] = m. c.a. = 198 m c.a. = circa 19,8 bar !!!

Come è facile notare, non è poi così difficile arrivare a pressioni molto elevate, che possono provocare rotture o forti deformazioni a scaldacqua, tubazioni in plastica, riduttori di pressione, rubinetti e valvole, usura delle giunzioni e delle saldature, forti rumori e vibrazioni.

Considerando che la massima pressione ammessa all'interno di uno scaldacqua, al fine di evitare cedimenti strutturali, è normalmente variabile tra 6 e 8 bar, leggendo le cifre sopra indicate si capisce immediatamente quanto sia assolutamente importante e basilare difenderlo dai colpi d'ariete.

Il rimedio più diffuso, ed anche il più efficace, è il vaso di espansione.

Non potendo solitamente agire diminuendo la velocità dell'acqua e/o aumentando il tempo di chiusura dei rubinetti e delle valvole in maniera sufficiente ad assicurare l'assenza di tali picchi di pressione, l'unico rimedio valido è ammortizzare tali colpi d'ariete che, quasi inevitabilmente, colpiranno l'impianto.

Il vaso di espansione deve essere sempre presente in un impianto contenente uno scaldacqua ad accumulo ed avere un volume pari ad almeno il 10% del volume dell’acqua contenuta nell’impianto (anche se spesso ciò viene “approssimato” al 10% della capacità dello scaldacqua).

Concludendo ricordiamo che la pressione di precarica del vaso di espansione deve essere pari alla pressione idrica a monte dello scalda-acqua.